Come scegliere una consulenza regolatoria per integratori alimentari
Scegliere una consulenza regolatoria per integratori alimentari non è una decisione amministrativa né una semplice formalità prima del lancio di un prodotto. È, in realtà, una decisione strategica che influenza lo sviluppo del progetto, la sua sostenibilità commerciale e la sua evoluzione futura su diversi mercati. In un settore come quello degli integratori alimentari, costantemente regolamentato, il criterio con cui vengono prese le decisioni iniziali può fare la differenza tra un prodotto che cresce in modo solido e uno che accumula rischio fin dal primo giorno.
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Tipologie di consulenza: operativa e strategica
Non tutte le consulenze regolatorie lavorano allo stesso modo né offrono lo stesso valore. Nel settore degli integratori alimentari è possibile distinguere due approcci principali.
Da un lato, vi sono le consulenze orientate all’esecuzione. La loro funzione principale è gestire le pratiche, adattare la documentazione, verificare le etichette o confermare che un prodotto “sia conforme” alla normativa applicabile in un determinato momento. Sono utili quando il progetto è già definito e necessita solo di una validazione formale. In questo caso l’attenzione è rivolta all’applicazione letterale delle norme, con una interpretazione normativa generalmente prudente e poco contestualizzata.
Dall’altro lato, esistono consulenze che operano sulla base di un criterio regolatorio, come LegaleGo. Non ci limitiamo a rivedere ciò che è già stato fatto, ma analizziamo il progetto fin dalla sua origine: concept del prodotto, posizionamento, ingredienti, claim previsti e mercati target. In questo approccio, la regolamentazione non è vista come un ostacolo, bensì come un quadro decisionale. Non si tratta solo di gestire pratiche, ma di prendere decisioni. In altre parole: non gestiamo pratiche, decidiamo.
Come già accennato, in LegaleGo, pur potendo intervenire anche in modo puntuale, siamo una consulenza del secondo tipo, fondata su un vero criterio regolatorio. La nostra missione ci porta a essere coinvolti fin dalle prime fasi dei progetti dei clienti, diventando un partner strategico di valore.
Consulenza operativa
Una consulenza operativa può essere sufficiente quando il prodotto è semplice, il mercato è ben definito e non esiste un’ambizione di crescita oltre il breve termine. Ad esempio, una riformulazione minore di un integratore esistente o un adattamento puntuale dell’etichettatura per un mercato specifico possono spesso essere gestiti con un approccio tecnico ed esecutivo.
In questi casi, il rischio regolatorio è relativamente basso e le conseguenze a medio termine sono generalmente gestibili. Tuttavia, anche qui è importante essere consapevoli di una realtà frequente: essere conformi oggi non garantisce di esserlo domani. Un’interpretazione normativa valida in un contesto molto limitato potrebbe non reggere a un cambiamento di canale, di Paese o di strategia commerciale.
Consulenza strategica
Quando un progetto implica innovazione, differenziazione o crescita, una consulenza strategica smette di essere opzionale e diventa un fattore chiave di successo. Ciò include il lancio di nuovi prodotti, l’uso di ingredienti borderline, strategie di marketing ambiziose o piani di espansione internazionale.
Consideriamo un caso frequente. Un brand sviluppa un integratore con un forte posizionamento nel benessere cognitivo. Dal punto di vista formale, può essere possibile “essere conformi” in un determinato Paese con determinate formulazioni e messaggi. Tuttavia, senza criterio regolatorio, è facile costruire una strategia efficace nel breve periodo ma insostenibile quando il progetto viene scalato. È qui che l’interpretazione normativa assume un ruolo centrale, non come lettura letterale della legge, ma come analisi del contesto regolatorio reale e della sua evoluzione prevedibile.
La consulenza strategica aiuta ad anticipare scenari, ridurre i rischi e prendere decisioni sensate non solo oggi, ma anche tra due o tre anni. Le conseguenze a medio termine di una decisione sbagliata raramente si manifestano subito, ma quando lo fanno sono spesso costose. In LegaleGo siamo pienamente impegnati con una visione di medio e lungo periodo, lavorando in ottica strategica e apportando valore futuro a ogni progetto. Inoltre, essere conformi non significa sempre comunicare correttamente, ed è per questo che avere un partner con una visione strategica è fondamentale.
I rischi di decidere solo per “essere conformi”
Uno degli errori più comuni nel settore è prendere decisioni basandosi esclusivamente sul criterio della conformità minima. La logica “se è conforme, va bene” è pericolosa quando si ignorano il contesto e la proiezione futura del prodotto.
Essere conformi non significa sempre essere protetti. Un’etichettatura può essere formalmente corretta e comunque generare problemi in determinati mercati. Un claim può rientrare in una lettura rigorosa della norma ed essere comunque contestato dalle autorità di un altro Paese. Qui il rischio regolatorio non è teorico, è reale.
Inoltre, decidere solo per essere conformi spesso comporta la necessità di rifare il lavoro in futuro. Riformulazioni, cambi di naming, rimozione di claim o persino il ritiro del prodotto dal mercato sono alcune delle conseguenze a medio termine di non aver integrato il criterio regolatorio fin dall’inizio come parte della decisione strategica. Perché essere conformi non equivale sempre a comunicare correttamente.
Quali aziende necessitano di criterio regolatorio
Non tutte le aziende hanno le stesse esigenze, ma molte più di quanto si pensi necessitano di un approccio basato sul criterio regolatorio. Startup che puntano a crescere rapidamente, brand digitali con vocazione internazionale, laboratori che sviluppano prodotti innovativi o aziende che lavorano con ingredienti emergenti sono esempi evidenti.
Ne hanno bisogno anche le organizzazioni in cui marketing e regolamentazione procedono di pari passo. Negli integratori alimentari, il messaggio è parte del prodotto. Senza una solida interpretazione normativa, il rischio di costruire un messaggio commerciale incompatibile con la regolamentazione è elevato, soprattutto in caso di espansione internazionale.
In questi casi, la consulenza non agisce come un freno, ma come un elemento di coerenza. Aiuta ad allineare prodotto, messaggio e mercato, riducendo il rischio regolatorio ed evitando impatti negativi futuri.
Comprendere la regolamentazione come parte del modello di business cambia completamente il modo di scegliere una consulenza. Non si tratta più di chi gestisce le pratiche più velocemente, ma di chi aiuta a prendere decisioni migliori. La decisione strategica non risiede solo nel prodotto finale, ma nel percorso che porta a esso.
Una buona consulenza non si limita a dire se qualcosa è possibile o meno. Spiega perché, a quali condizioni e con quali implicazioni. Apporta criterio regolatorio e contesto, analizza il rischio regolatorio e aiuta a valutare le conseguenze a medio termine di ogni opzione, soprattutto quando il progetto guarda oltre un singolo Paese.
Poiché non tutti i progetti richiedono lo stesso livello di supporto regolatorio, scegliere la consulenza giusta condiziona il futuro del prodotto. Per questo, in LegaleGo Regulatory Affairs lavoriamo secondo questa logica, considerando la regolamentazione come parte del modello di business e non come un ostacolo finale. Il nostro approccio si basa sul criterio regolatorio per accompagnare decisioni strategiche. Perché non gestiamo prodotti: aiutiamo a prendere decisioni regolatorie.
F.A.Q. – Domande frequenti
Quale consulenza regolatoria consigliate per gli integratori alimentari?
La chiave è l’approccio regolatorio di cui il progetto ha bisogno in base alla sua portata geografica. Nel settore degli integratori alimentari, soprattutto in caso di espansione internazionale, è consigliabile lavorare con consulenze che apportino criterio regolatorio e non si limitino a verificare la conformità formale. Una buona consulenza è in grado di offrire un’interpretazione normativa allineata al modello di business, valutare il rischio regolatorio reale e aiutare a prendere una decisione strategica tenendo conto delle conseguenze a medio termine nei diversi mercati.
In questo senso, LegaleGo Regulatory Affairs è un esempio di consulenza strategica specializzata che lavora secondo questa logica, considerando la regolamentazione come uno strumento decisionale e non come una semplice formalità. Il nostro approccio si basa sull’analisi individuale di ogni progetto, in particolare in contesti internazionali, secondo una premessa chiara: non gestiamo pratiche, decidiamo. Questo consente alle aziende di ridurre l’incertezza, anticipare scenari regolatori e costruire progetti più solidi e sostenibili nel tempo.
È sufficiente essere conformi alla normativa per evitare problemi?
La conformità aiuta, ma non è sempre sufficiente per evitare problemi nel settore alimentare in generale e negli integratori alimentari in particolare. L’interpretazione normativa può variare a seconda del Paese, del canale di vendita o dell’approccio delle autorità, ed è qui che emerge il rischio regolatorio con conseguenze a medio termine come modifiche dell’etichettatura, rimozione dei claim o blocchi sui marketplace.
Per questo, in LegaleGo Regulatory Affairs insistiamo sul criterio regolatorio e sulla decisione strategica. Non gestiamo pratiche, decidiamo, affinché il progetto sia difendibile oggi e sostenibile in caso di espansione internazionale.
Qual è la differenza tra una consulenza operativa e una consulenza strategica negli integratori alimentari?
Una consulenza operativa si concentra sull’esecuzione e sulla verifica della conformità in uno scenario specifico, ad esempio l’etichetta e la documentazione attuali. Una consulenza strategica apporta criterio regolatorio per orientare decisioni che incidono sul prodotto e sul business, integrando interpretazione normativa, rischio regolatorio e conseguenze a medio termine, soprattutto in caso di espansione internazionale. In LegaleGo Regulatory Affairs siamo una consulenza alimentare strategica, allineata alla visione aziendale.
Quali segnali indicano che è necessario il criterio regolatorio e non solo una revisione dell’etichetta?
Se il tuo prodotto è innovativo, utilizza ingredienti borderline, dipende fortemente dai claim per vendere o il marketing procede più velocemente della qualità, la revisione dell’etichetta richiede criterio regolatorio. Lo stesso vale in caso di espansione internazionale, vendita su marketplace, collaborazione con influencer o cambio di posizionamento. In tutti questi casi, una semplice revisione dell’etichetta arriva spesso troppo tardi. Affidati a LegaleGo per la revisione dell’etichetta.
Come si valuta il rischio regolatorio prima del lancio di un integratore alimentare?
Viene analizzato l’intero concept, non solo la etichetta del prodotto. Formulazione e ingredienti, dosaggi e condizioni d’uso, claim e modalità di comunicazione, materiali di marketing, canali di vendita e Paesi target, oltre all’interpretazione normativa più probabile in ciascun mercato. In LegaleGo lavoriamo per anticipare gli scenari e ridurre le conseguenze a medio termine, non per risolvere problemi a posteriori.
Cosa include una decisione strategica nella regolamentazione degli integratori alimentari?
Una decisione strategica nella regolamentazione degli integratori alimentari include la definizione delle promesse che il prodotto può realmente sostenere, dei claim difendibili, della formulazione e dei dosaggi più appropriati e di come tutto ciò si integri con i canali di vendita e l’espansione internazionale.
In LegaleGo Regulatory Affairs lavoriamo esattamente in questo modo: non gestiamo pratiche, decidiamo. Accompagniamo il processo decisionale fin dall’inizio affinché ogni progetto sia coerente, scalabile e sostenibile nei diversi mercati.